“Al centro di cinque collinette che vestite di ulivi si tengono per mano, davanti al verde e materno Monte Malbe, sta Corciano. Chi non lo conosce non sa che sia bellezza umbra, pace umbra. Corciano è ancora tutto raccolto a tondo nel suo anello di pietra grezza , fermato dal torrione di porta Santa Maria, ed alza anche lui (come ogni paese che abbia storia) le sue due torri “torre d’imperio e torre di preghiera” (…) Dalla cerchia delle sue mura , perfettamente conservate, non domina, contempla un panorama che si stende dalla vetta azzurra dell’Amiata alle ondulazioni di Marciano e di Todi, dalle curve pacatamente digradanti sul Trasimeno fra Castelrigone e monte Colognola ,alla asprezza nuda di Monte Tezio e di Monte Acuto. Ed ha questa particolarità: per un lungo raggio in terra umbra, non c’è paese dove non appaia qualche punto che appartiene al panorama di Corciano e dove un corcianese non possa dire con sorpresa e orgoglio : “Questo si vede anche da noi!”.
Da Segreto di Assisi , di Maria Sticco 1950
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